WWE, le Superstar che hanno fatto la storia: The Rock

Con la collaborazione di Zona Wrestling, stiliamo i profili delle migliori Superstar della WWE di tutti i tempi. Ci concentriamo su Dwayne Johnson, meglio conosciuto come The Rock.

Dwayne Johnson è stato uno dei più considerevoli atleti della storia del wrestling. Il suo nome di battaglia era The Rock e ancora oggi viene riconosciuto come una delle icone che ha reso grande questo sport-spettacolo. Per tanti addetti ai lavori è stato un Lebron James ante-litteram, capace di perdere o vincere ma di restare sempre sulla cresta dell'onda. Non è un caso che tra il 1997 e il 1999 sia, assieme a Michael Jordan, il punto di riferimento della comunità afro-americana. 

 

The Rock è un wrestler di terza generazione. Suo nonno Peter Maivia e suo padre Rocky Johnson hanno vinto svariati titoli in giro per gli Stati Uniti sotto il vessillo della NWA. Il piccolo di casa era destinato ad una carriera florida nel football ma come spesso accade, qualche infortunio cambia il corso della vita. Così nel 1996 si trova a debuttare sul ring della World Wrestling Federation della famiglia McMahon. Il suo nome iniziale è un mix tra quello del nonno e quello del padre: Rocky Maivia. E ottiene da subito una spinta che gli permette di vincere il titolo Intercontinentale e di ottenere diversi successi di prestigio, come l'essere l'unico sopravvissuto nel Survivor Series Match dello stesso anno. 

 

L'insistenza nel volerlo presentare come un favorito del pubblico porta i fan a rifiutarlo. Era poco credibile che un ragazzo giovane e appena arrivato potesse essere così invincibile. Gli gridano “Rocky sucks!” e questo destabilizza un po' l'ambiente visto che il suo personaggio dovrebbe essere amato e non disprezzato. Complice un lieve infortunio, nel 1997 Rocky perde il titolo e sparisce dalle scene per un po' di mesi. Al suo ritorno passa tra i cattivi, entra nel gruppo della Nation Of Domination, di chiara ispirazione ideologica (molti discorsi erano influenzati da quelli di Malcom X) e in breve tempo ne prende in mano le redini. Diventa ufficialmente The Rock, ha più spazio al microfono e riesce a dare una nuova sfumatura di sé anche nel lottato. 

 

Quella a cui si assiste è una trasformazione incredibile. Il ragazzino buono, impacciato, che rimaneva di sasso quando il pubblico lo fischiava, diventa un uomo arrogante, sicuro di sé, strafottente. Inizia a parlare in terza persona, insulta i fan e li schernisce: adesso è il People's Champion, il campione del pubblico. È un contrasto questo che serve a definire ancor di più il personaggio, decisamente atipico rispetto agli altri presenti nella federazione. È sì cattivo ma anche magnetico, la sua frase di riferimento non a caso è “If you smell what The Rock is cooking”. Chi segue il wrestling può odiarlo o disprezzarlo, ma non è in grado di rimanerne indifferente. Il motivo è molto semplice: sa intrattenere. Lo sa fare maledettamente bene, ha già nel suo bagaglio gli sguardi, le smorfie, i movimenti che faranno impazzire i produttori di Hollywood grazie ai quali, qualche anno più tardi, potrà iniziare una sfavillante carriera attoriale. 

 

Ma intanto è sul ring. E la WWF punta su di lui per mettere in piedi uno dei feud più importanti della storia, quello con Steve Austin. Sono due facce della stessa medaglia, di un wrestling che fa ascolti paurosi in tv, che riempie stadi e palazzetti, che genera profitto e interazione. I due si sfidano tante volte, ma The Rock perde sempre, pur tenendo in mano le fila della storia. Per questo nel novembre del 1998 riesce a raggiungere il primo momento più alto della sua carriera conquistando il titolo mondiale WWF con l'aiuto del patron Vince McMahon. Avviene un nuovo cambiamento: Rocky diventa un Corporate Champion, ma deve fare i conti prima con Mankind e poi col solito Steve Austin a cui deve cedere il titolo al termine di incontri appassionanti. 

 

Trova in Triple H un nuovo acerrimo avversario. I due lottano l'uno contro l'altro per quasi due anni, si conquistano i titoli a vicenda, e The Rock deve pure fare i conti con il tradimento di Vince McMahon che gli preferisce il suo avversario. Nel mentre forma anche la strana coppia dei Rock'n'Sock Connection con Mankind, vince la Royal Rumble e diverse volte il titolo mondiale. È in questo periodo che dimostra la sua ottima attitudine ad essere un inseguitore piuttosto che una preda: i suoi regni infatti durano molto poco, ad eccezione di quello dell'estate del 2000 che rimane in carica 119 giorni. 

 

Intanto è diventato una icona. Il pubblico adesso lo adora, vuole sia sempre presente ed inizia ad aver paura che Hollywood lo porti via dal ring. Ma prima di passare al cinema è giusto che si compia uno dei match più importanti della storia, quello che lo oppone a Hulk Hogan. A Wrestlemania 18, nel 2002, i due si ritrovano faccia a faccia. Non è un gran match, fanno lo stretto necessario anche perché Hogan non più la forma di un tempo. Ma bastano i loro volti, magnetici. Basta la spinta del pubblico, che rimane in piedi per quasi tutta la durata dell'incontro. Bastano i momenti, le sensazioni, i sentimenti che tengono in piedi quello che viene considerato un “Icon vs Icon”. The Rock vince e stringe la mano del suo rivale alla conclusione. 

 

Il film “Il Re Scorpione” si rivela decisivo per far scivolare via Rocky dal mondo del wrestling. Tra il 2003 e il 2004 vince ancora qualche titolo, fa delle sporadiche apparizioni, e si toglie lo sfizio di battere nuovamente Hulk Hogan e di battere finalmente Steve Austin dopo anni di sconfitte. Poi avviene uno stop necessario di sette lunghi anni dove si toglie diverse soddisfazioni nel cinema. 

 

Nel 2012 il ritorno in pompa magna: ha voglia di sentirsi partecipe di uno degli scontri più attesi dal pubblico a Wrestlemania, quello col nuovo idolo John Cena. The Rock vince il match, ribattezzato per l'occasione “Once in a Lifetime”. Riparte da qui una piccola rincorsa per avviarsi alla conquista dell'ottavo titolo mondiale, sconfiggendo un altro degli idoli del periodo, CM Punk. Nell'aprile del 2013, ancora a Wrestlemania, combatte il rematch contro Cena e questa volta perde. Ritorna a Hollywood, colleziona successi su successi e diventa l'attore più pagato al mondo. Il wrestling rimarrà al suo fianco comunque, tante saranno le sue apparizioni negli show della WWE al fianco del cugino Roman Reigns e dell'ex campionessa del mondo delle MMA Ronda Rousey.

 

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