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WWE, Le grandi rivalità di Wrestlemania: Triple H vs Batista

Riassumiamo, assieme a Spazio Wrestling, le grandi rivalità nella storia di WrestleMania. Iniziamo parlando di Batista e Triple H, un tempo grandi amici nell'Evolution e poi diventati acerrimi rivali a partire da WrestleMania 21.

La ventunesima edizione di Wrestlemania ancora oggi è ricordata con affetto dagli appassionati, che la considerano come una delle migliori di sempre. Guardando la card dei match di quel 3 aprile 2005 si comprende facilmente il perché di questa valutazione. Molti sono stati i match storici che hanno impreziosito l'evento: Rey Mysterio affrontava il suo amico e rivale Eddie Guerrero, The Undertaker continuava la sua magnifica streak di vittorie contro il Legend Killer Randy Orton, Edge scriveva la storia vincendo il primo Money in the Bank Ladder Match e non dimentichiamo nemmeno gli scontri Shawn Michaels vs Kurt Angle e John Cena vs JBL. Il Main Event della serata è, però, il match che andiamo a ricordare quest'oggi. Batista affrontava Triple H, suo compagno dell'Evolution, dopo settimane e settimane di complotti orditi alle sue spalle dai falsi volti amichevoli che lo circondavano. Andiamo a rivivere insieme i passi che ci hanno condotto al culmine di questa rivalità storica e indimenticabile.

 

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L'Evolution è stata ed è ancora oggi nell'immaginario comune una delle stable più dominanti del wrestling. L'idea che aveva condotto alla formazione di un gruppo tanto temibile era affascinante: raggruppare in una sola squadra gli atleti che rappresentavano il passato, il presente e il futuro della WWE, per poter essere ai vertici della compagnia per sempre. Ric Flair doveva essere il rappresentate del passato, manager e mentore degli altri tre atleti. Triple H era invece il presente della federazione, leader dell'Evolution. Il futuro, infine, era stato individuato in due lottatori di grandissime speranze: Randy Orton e Batista. Negli anni 2002-2005, il gruppo è stato effettivamente al centro di molte storie principali, riuscendo ad occupare i più importanti spot negli show e mettendo in bacheca diversi titoli. L'idillio era però destinato a rompersi: la fine arriva in fretta quando si cerca di far coesistere e collaborare delle personalità tanto spiccate quanto difficili. 

 

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L'inizio della fine era andato in scena subito dopo uno dei più grandi successi dell'Evolution: Randy Orton, in quel di Summerslam 2004, aveva vinto il titolo di campione dei pesi massimi, diventando di fatto il campione del mondo più giovane della storia, a soli 24 anni. Questo traguardo sembrava sancire la bontà del progetto che aveva ispirato la squadra: il futuro della compagnia che avevano visto in Randy Orton si era rivelato già maturo per essere anche il presente. La cosa potrebbe sembrare positiva, ma così non appariva agli occhi di Triple H. Lui voleva solo primeggiare, anche a scapito dei suoi compagni. Questa sensazione si rese manifesta la notte dopo il grande trionfo di Orton, a Raw.  Il giovane campione aveva difeso con successo il titolo vinto poche ore prima e tutta l'Evolution si era raccolta intorno a lui sul ring per festeggiarlo. Batista aveva sollevato Randy sulle spalle, per farlo ammirare da tutti, quando scese il gelo sulla scena. Triple H, che incoraggiava il compagno mostrando il pollice alzato, all'improvviso diviene serio e quel pollice si capovolge, divenendo segno di sventura e distruzione. Batista scaraventa a terra Orton e l'Evolution inizia ad attaccare l'ormai ex membro, voltandogli le spalle. Il crimine di Orton? Aver eclissato l'ego di Triple H.

 

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I semi della rivalità tra Batista e Triple H erano stati piantati, anche se non ancora sotto gli occhi di tutti. Batista aveva colto il messaggio e, come dimostrerà in futuro, imparato la lezione: nell'Evolution c'era spazio per un solo protagonista, The Game Triple H. Nei mesi seguenti, Triple H riuscì a riconquistare il titolo dei pesi massimi dopo una lunga lotta con Randy Orton. Nell'Elimination Chamber andato in scena a New Year's Revolution, il leader dell'Evolution risultò vincitore proprio grazie all'aiuto dei suoi compagni Batista e Ric Flair. Il neo campione del mondo aveva però iniziato ad avvertire la pericolosità di Batista: come prima mossa, cercò di scoraggiare il compagno dal prendere parte alla Royal Rumble del 2oo5. Il tentativo si dimostrò però inefficace, poiché Batista non solo partecipò alla Rissa Reale, ma arrivò addirittura a vincerla. La vittoria concedeva a Batista il diritto di scegliere il campione che avrebbe sfidato nel Main Event di Wrestlemania 21. Da un lato JBL regnava sovrano a SmackDown e sembrava essere la scelta più logica per Batista. Una sua vittoria sul magnate Texano avrebbe permesso all'Evolution di dominare l'intero panorama della WWE, con Triple H campione massimo a Raw e Batista campione WWE a Smackdown

 

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Eppure, l'idea di spodestare Triple H sembrava iniziare a balenare nella mente di Batista, tanto che il campione, spalleggiato dal solito Ric Flair, cercò in ogni modo di condizionare la scelta del compagno. Arrivò anche a ordire una congiura nei suoi confronti, cercando di far investire Batista dalla limousine di JBL, soltanto per poterlo salvare e far montare la rabbia di The Animal contro il campione di SmackDown. Quando finalmente arrivò il momento di decidere quale sarebbe stato il suo avversario a Wrestlemania, Batista sembrava ormai convinto di seguire la strada che lo avrebbe condotto contro JBL. Il vincitore della Royal Rumble, durante una puntata di Raw, era sul ring in compagnia dell'Evolution e in mano aveva il suo destino sotto forma di contratti: uno per sfidare HHH, l'altro per andare a SmackDown e sconfiggere JBL. Batista gettò via il contratto che lo avrebbe spinto contro il suo amico Triple H e rimase col solo contratto di SmackDown dinanzi a se. Flair e The Game lo osservavano con approvazione, incoraggiandolo a firmare. Infine, la bomba esplose. Batista mostrò il suo pollice verso al resto dell'Evolution, attaccandola. In quel momento, tutte le paranoie e le paure di Triple H divennero realtà. La sua slealtà nei confronti dei suoi stessi amici e la sua voglia smodata di primeggiare avevano portato Batista a perdere fiducia nei suoi confronti e a sceglierlo come rivale per Wrestlemania.

 

 

 

 

Tutto era ormai pronto. Il Main Event di Wrestlemania 21 sarebbe stato Triple H vs Batista con in palio il World Heavyweight Championship. A ciò avrebbe condotto una costruzione magnifica durata mesi e mesi. Sul palcoscenico più importante nel mondo del wrestling, Batista sconfisse Triple H e divenne per la prima volta campione mondiale. Come Randy Orton prima di lui, Batista aveva realizzato il suo destino, quello di essere il futuro della compagnia. Triple H cercò per due volte di riconquistare quel titolo per lui così importante, ma The Animal respinse sempre i suoi assalti. Rivedremo i due sullo stesso ring a Wrestlemania 35, nel match di ritiro di Batista, durante il quale Triple H otterrà finalmente la sua rivincita. Ma tutti avremo sempre negli occhi la spettacolare rivalità che in quegli anni di inizio 2000 infiammò i cuori del mondo intero.

 

Scritto da Francesco D’Agostino (Editorialista SpazioWrestling.it)

 

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