WWE, Le grandi rivalità di Wrestlemania: The Undertaker vs Shawn Michaels

Con la collaborazione di Spazio Wrestling, ripercorriamo la grande rivalità tra Undertaker e Shawn Michaels, che si sono affrontati in due edizioni dello Showcase of the Immortals, dando vita a due memorabili incontri, tra cui il Career vs Streak Match.

La rivalità che andiamo a ricordare oggi è una delle più grandi mai andate in scena a Wrestlemania. Talmente tanto grande da andare a caratterizzare ben due edizioni consecutive, la venticinquesima e la ventiseiesima. Stiamo parlando della duplice sfida che ha visto protagonisti The Undertaker e Shawn Michaels. Nel 2009, anno in cui va in scena Wrestlemania XXV, The Undertaker può vantare una serie ininterrotta di 16 vittorie nelle varie edizioni di Wrestlemania alle quali ha partecipato nel corso di quasi un ventennio. Ormai affrontare il Deadman nello show più importante dell'anno per cercare di porre fine alla sua leggendaria Streak vale quanto essere inseriti in un match per i titoli massimi, in termini di prestigio e attenzione mediatica. Ogni anno un diverso lottatore fa un passo avanti e cerca di strappare una vittoria a The Undertaker che, irrimediabilmente, finisce con lo sconfiggere qualsiasi avversario si ponga sul suo cammino.

Shawn Michaels decide di voler ricoprire il ruolo di sfidante del Deadman in quel 2009, pensando di avere tutte le carte in regola per poter essere l'uomo che avrebbe messo fine alla leggenda. Non poteva immaginare che quella decisione avrebbe dato inizio a un'ossessione lunga un anno.

 

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Il primo atto di questa intensa rivalità si costruiva da solo: da un lato potevamo ammirare i prodigi di Shawn Michaels, che portava sulle spalle il peso del soprannome di Mr. Wrestlemania non a caso. Dall'altro lato, The Undertaker era una figura ormai mitica, temibile di solito ma imbattibile a Wrestlemania. La sfida si preannunciava dai connotati epici. A gettare benzina sul fuoco già ardente ci pensò Michaels, che decise di stuzzicare l'avversario proponendosi come la sua alternativa di luce. Vestì anche gli stessi panni di Undertaker, distinguibili solo per il loro colore bianco splendente, in piena contrapposizione col nero funereo tipico del Deadman. Secondo la sua visione, Shawn avrebbe sconfitto le tenebre del suo avversario, per diventare definitivamente l'atleta migliore di tutti i tempi. Ma sulla strada per il paradiso c'è sempre un po' di inferno.

 

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The Undertaker riuscì ancora una volta a prevalere sul nemico, sconfiggendo Michaels a Wrestlemania XXV e portando la sua serie di vittorie sul risultato eclatante di 16-0. Il match che i due riuscirono a offrire agli occhi degli spettatori fu semplicemente fantastico: fin dalle entrate, con Shawn che si calò dal cielo con dietro un raggio di luce e indosso un abito candito, tutto nell'incontro fu perfetto.  Per mezz'ora Michaels spinse The Undertaker al limite delle sue forze e capacità, ma i suoi sforzi non bastarono a cambiare le abitudini del Deadman. Taker riuscì a connettere la sua mossa finale e vinse il match. Fine della storia. O almeno così sembrava.

 

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Infatti, tutto ciò si rivelò essere solo un antipasto per ciò che sarebbe andato in scena un anno più tardi. La sconfitta patita aveva reso Shawn Michaels ossessionato da Undertaker e dalla voglia di conquistare la sua Streak e dimostrare al mondo intero di essere migliore. Questa ossessione fu resa palese agli occhi di tutto il mondo quando, durante la cerimonia degli Slammy Awards, una sorta di oscar del wrestling, il match tra Shawn e Taker di Wrestlemania XXV venne premiato come miglior match dell'anno. Shawn, intervenendo in quell'occasione, dichiarò di voler sfidare ancora una volta The Undertaker a Wrestlemania, che se anche aveva fallito la prima occasione non avrebbe mai commesso lo stesso errore e sarebbe riuscito infine a distruggere la serie di vittorie del Deadman.

 

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Purtroppo per Michaels, la sua sfida non fu raccolta da Taker. Restava però ancora una strada per poterlo affrontare durante Mania. In quel periodo, The Undertaker deteneva il titolo di campione mondiale dei pesi massimi: ciò voleva dire che per sfidarlo a Wrestlemania sarebbe bastato vincere la Royal Rumble. Semplice a dirsi, meno a farsi. Nonostante la difficoltà, Shawn Michaels abbracciò l'impresa e tentò di vincere la Rissa Reale. HBK entrò nella contesa con il numero 18, e in 21 minuti di permanenza sul ring fece volare oltre la terza corda ben sei avversari, prima di essere eliminato a sua volta da Batista.

 

 

 

 

Una volta essersi reso conto di ciò che era successo, Shawn Michaels  si disperò. Le sue speranze di affrontare The Undertaker a Wrestlemania si erano schiantate al suolo con la sua sconfitta nella Royal Rumble. Eppure, nel suo delirio, riuscì ad architettare un'ultima vendetta. The Undertaker avrebbe dovuto difendere il suo titolo mondiale nell'Elimination Chamber match dell'omonimo evento, ultima tappa prima di Wrestlemania. Tutto sembrava filare liscio per il campione, che riuscì ad arrivare in finale con l'ultimo superstite, Chris Jericho. All'improvviso, però, scattò il piano di HBK. Da una grata della cella uscì Michaels, sorprendendo il Deadman con la sua mossa finale. Chris Jericho approfittò del caos e strappò il titolo mondiale dalle mani di Taker, vincendo il match.

 

The Undertaker non avrebbe fatto passare sotto silenzio l'affronto di Shawn. L'ossessione del rivale gli era costata il titolo e aveva mutato le sue intenzioni. Decise di accogliere la sfida del rivale: i due si sarebbero affrontati faccia a faccia ancora una volta sul ring di Wrestlemania. Ma aggiunse una condizione: se Michaels avesse vinto, sarebbe stato il primo uomo nella storia a interrompere la serie perfetta di Taker a Mania; invece il Deadman aveva già dimostrato di poterlo battere, dunque aveva bisogno di un'ulteriore ricompensa. La condizione che The Undertaker pose fu drastica: Shawn avrebbe dovuto mettere in palio la sua carriera. Se avesse perso, si sarebbe ritirato. Nonostante la posta altissima in gioco, Michales accettò, del resto se non avesse sconfitto Taker avrebbe considerato comunque finita la sua carriera. A Wrestlemania XXVI andò così in scena il secondo, nonché ultimo, atto di questa faida. Purtroppo per Shawn, il risultato non cambiò. Taker mise le sue spalle al suolo per il conto di tre, chiudendo il match e la carriera dell'avversario. La Streak sopravvive, portandosi sul 18-0. Alla fine del match, Shawn Michaels accolse gli applausi e i tributi del pubblico, percorrendo per l'ultima volta la rampa. Tornerà poi per un futuro match, ma in quel momento tutti pensavano di star assistendo alla fine della carriera di uno dei più grandi wrestler di sempre.

 

Scritto da Francesco D’Agostino (Editorialista SpazioWrestling.it)

 

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