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WWE, D-Generation X: quando dei "degenerati" fanno la storia

Assieme a Tutto Wrestling, tracciamo un profilo della Degeneration-X, una delle stable che hanno fatto la storia della World Wrestling Entertainment.

Chi ha iniziato a seguire il wrestling con il boom che la disciplina ebbe in Italia nel 2002 probabilmente pensa che la D-Generation X sia “solo” un comune tag team passato per la WWE alla fine degli anni 2000. Cosa che, se anche fosse, sarebbe comunque errata dato che i componenti di quel tag team erano Triple H e Shawn Michaels, due dei migliori e più importanti wrestler singoli della storia della WWE. Ma la D-Generation X è stata molto più di questo: certo è stata un tag team, ma è stata anche e soprattutto una stable, capace di essere uno dei principali punti d'interesse della compagnia durante la Attitude Era, insieme a The Rock e a Stone Cold Steve Austin.

 

La stable si formò nel 1997, quando Triple H e Chyna, che erano già una coppia on screen, aiutarono Shawn Michaels a vincere un match contro Mankind a Raw Is War dell'11 agosto. A loro si aggiunse anche Rick Rude, tornato a sorpresa dopo la sua permanenza in World Championship Wrestling, in quanto bodyguard di Shawn Michaels. I quattro formarono ufficialmente una stable, che presto assunse delle caratteristiche decisamente distintive: il ricorso continuo al black humour, la ribellione contro le figure d'autorità della WWE (allora WWF) e il ricorso alle “crotch chop” come gesto provocatorio. 

 

La stable presto entrò in rotta di collisione con Bret Hart, il primo a definire Shawn Michaels e i suoi amici “dei degenerati”. La faida tra Michaels e Hart proseguì fino alle Survivor Series '97, un evento che gli appassionati di wrestling conoscono molto bene: è l'evento in cui avvenne il celebre “Screwjob di Montreal”, in cui Bret Hart, che era sul punto di passare in WCW, venne privato con l'inganno del WWF Championship che finì proprio alla vita di Michaels. Questo ebbe conseguenze anche per la DX, che iniziò ad assumere importanza con il WWF Champion tra le proprie file, ma soprattutto perse Rick Rude che decise di lasciare la WWF dopo questo evento.

 

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Michaels, tra l'altro, era anche lo European Champion, titolo sottratto al cognato di Hart, British Bulldog, nel corso del feud tra la DX e la Hart Foundation. Per cercare di contenere il disprezzo delle regole totale che la stable dimostrava nei confronti delle figure d'autorità della compagnia, Shawn Michaels fu costretto a lottare contro il suo amico Triple H con il titolo europeo in palio. La cosa non turbò eccessivamente Michaels che si stese sul ring e si fece schienare dall'amico, consegnandogli il titolo. Michaels continuò il suo regno da WWF Champion, sconfiggendo The Undertaker alla Royal Rumble 1998 in un Casket match, per poi ritrovarsi impegnato in un match a Wrestlemania XIV contro Stone Cold Steve Austin, che aveva vinto la Royal Rumble. Il match vide la presenza come “special enforcer” (una sorta di arbitro speciale aggiuntivo) del celebre pugile Mike Tyson, che la DX considerava un alleato. In una scena rimasta però storica, durante il match Tyson tradì la DX e aiutò Stone Cold Steve Austin nel match, permettendo a quest'ultimo di diventare campione.

 

Dopo questo match cambiarono molte cose per la stable. Innanzitutto Shawn Michaels venne buttato fuori da Triple H, reo di aver perso il titolo contro Tyson (in realtà Michaels aveva un grave infortunio alla schiena rimediato alla Royal Rumble nel Casket match contro Undertaker e fu costretto a prendersi un periodo lontano dal ring; alla fine la sua assenza durerà quattro anni). Poi reclutò nella stable X-Pac, tornato di recente dalla WCW, nonché i WWF Champions, i New Age Outlaws (Road Dogg e Billy Gunn). La stable, che fino a quel momento era stata heel e secondo i programmi sarebbe dovuta rimanere tale, iniziò però a scalare velocemente le classifiche di preferenza del pubblico. Gran parte della ragione fu il coinvolgimento della D-Generation X nella Monday Night War.

 

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La Monday Night War, ovvero la guerra del lunedì sera, era la competizione televisiva tra i due programmi di bandiera di WWF e WCW, Monday Night Raw e Monday Nitro. Solo che nel 1998, grazie alla DX, la guerra di ascolti si tramutò in una guerra vera e propria. La DX, conosciuta come la DX Army in quel periodo, iniziò infatti a prendere palesemente in giro la WCW. Il 27 aprile 1998 Raw is War e Nitro si tennero entrambi nella stessa area della Virginia, Hampton Roads: in una scena che entrerà nella storia la DX prese letteralmente d'assalto con una jeep dell'esercito il palazzetto da cui trasmetteva la WCW, che fu costretta a chiudere loro le porte in faccia. La stable iniziò poi un feud con il loro ex membro Shawn Michaels, che nel frattempo era diventato il Commissioner, ovvero la figura d'autorità della WWF. Celebre fu anche il loro feud con la Corporation di The Rock, al termine del quale però la stable iniziò a smembrarsi, perdendo un membro dopo l'altro: prima X-Pac, poi Triple H e Chyna che passarono alla Corporation, infine Billy Gunn.

 

Il gruppo si riformò però nell'ottobre del 1999, quando Triple H ed X-Pac intervennero in un march dei riformati New Age Outlaws, decretando di fatto la rinascita della stable. I nomi con cui la DX ebbe una rivalità durante questo periodo non sono da nulla: Stone Cold Steve Austin, Kane, The Rock, Shane McMahon, Mankind e Chris Jericho, fondamentalmente allo scopo di difendere Triple H e il WWF Title che vinse il 3 gennaio del 2000. A Wrestlemania 2000 Vince McMahon, allora alleato di The Rock, tradì quest'ultimo in favore di Triple H. Questo segnò la nascita della McMahon-Helmsley Faction. The Rock riuscì comunque a battere Triple H a Backlash, salvo poi perdere nuovamente il titolo contro di lui a Judgment Day. Da quel momento però, la stable, già priva di Billy Gunn per infortunio, si sfaldò nuovamente. La D-Generation X non si sarebbe più riformata fino al 2006.

 

Ed è in quell'anno che la fazione, che per tutti gli anni della sua attività era sempre stata una stable, divenne un tag team formato da Triple H e Shawn Michaels. I due riformarono il team a causa di un nemico comune piuttosto noto a entrambi: Vince McMahon. Triple H si ritrovò in un feud con lui e la Spirit Squad, una stable formata da cinque cheerleader uomini. Shawn Michaels intervenne in suo soccorso e i due tornarono ad agire insieme. Triple H e Michaels cominciarono una faida con Vince McMahon e suo figlio Shane alla quale presto si unì anche Big Show, schierato con questi ultimi: ad Unforgiven la DX batté i tre in un Hell in a Cell match, terminando la faida.

 

I due si scontrarono poi con i Rated-RKO (Edge e Randy Orton), con questi ultimi che vinsero il loro primo scontro salvo poi perdere 5-0 a Survivor Series (il team composto da Triple H, Shawn Michaels, Matt Hardy, Jeff Hardy e CM Punk batté Edge, Randy Orton, Gregory Helms, Johnny Nitro e Mike Knox senza subire neanche un'eliminazione). La DX affrontò nuovamente i Rated-RKO, che nel frattempo avevano conquistato i World Tag Team Titles, a New Year's Revolution: il match finì in No Contest e Triple H subì un infortunio, strappandosi un quadricipite. L'infortunio lo tenne fuori per diversi mesi e Michaels riprese la sua carriera in singolo, che rimase tale anche con il ritorno di Triple H, benché i due si riunirono come DX “one night only” in diverse occasioni.

 

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Il ritorno in tag avvenne nel 2009 quando Triple H, al tempo impegnato in un feud contro Randy Orton e la Legacy (Cody Rhodes e Ted DiBiase Jr.) perse un match contro questi ultimi. Michaels, che si era preso un periodo sabbatico dopo aver perso contro Undertaker a Wrestlemania XXV, tornò a formare la D-Generation X con Triple H, aiutandolo a battere la Legacy. Il loro feud terminò al PPV Hell in a Cell, nel celebre match omonimo, quando Triple H e Michaels sconfissero Rhodes e DiBiase. Dopo aver sfidato entrambi John Cena per il WWE Title a Survivor Series in un Triple Threat match nel quale vennero sconfitti entrambi, i due iniziarono un feud con i JeriShow (Chris Jericho e Big Show) per gli Unified Tag Team Titles. E li sconfissero a TLC 2009, diventando per la prima volta insieme Tag Team Champions.

 

Persero poi i titoli a Raw dell'8 febbraio 2010 contro gli ShoMiz (The Miz & Big Show). Il rematch con gli ShoMiz del 1º marzo, dal quale uscirono sconfitti, vide interrompersi nuovamente la collaborazione della DX: Shawn Michaels decise di sfidare nuovamente Undertaker a Wrestlemania XXVI mettendo la carriera in palio in caso di sconfitta, circostanza che si verificò con HBK che fu costretto a ritirarsi. I due si riunirono solo molti anni dopo, nel 2018, quando Triple H e Shawn Michaels affrontarono i Brothers of Destruction (Undertaker e Kane) a Crown Jewel. A uscirne vincitrice fu proprio la DX, nonostante l'infortunio subito al pettorale da Triple H durante il match.

 

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