L'ultimo Maggiolino della Volkswagen: era il 30 luglio 2003

Sono passati esattamente 18 anni dal giorno in cui uscì dalla catena di montaggio l’ultimo Maggiolino della Volkswagen. Ripercorriamo la storia di una delle auto più amate di sempre.

Un’auto che ha fatto la storia. Parliamo del celebre Maggiolino della Volkswagen il cui ultimo esemplare usciva da una fabbrica in Messico il 30 luglio 2003, esattamente 18 anni fa. Un’occasione ideale per ripercorrere la fortunatissima storia di questa vettura e per vedere su discovery+ la puntata di Big con Richard Hammond in cui Richard Hammond visita lo stabilimento della Volkswagen a Wolfsburg. 

 

L'ULTIMO MAGGIOLINO PRODOTTO DALLA VOLKSWAGEN: LA STORIA

 

Molto più di una semplice auto. Già, il Maggiolino rappresenta il simbolo dell’industria automobilistica tedesca ed è tra le auto più amate e conosciute al mondo. Alla sua fama ha contribuito in maniera decisiva anche il film della Disney, “Un Maggiolino tutto matto”, e i sequel. Prodotta dal 1938 al 2003, nei suoi 65 anni di vita è stata tra le auto più prodotte al mondo con oltre 20 milioni di esemplari venduti. Il merito della sua creazione si deve a Ferdinand Porsche che nel 1950 avrebbe dato vita alla fabbrica di macchine sportive che oggi tutti conosciamo. Porsche, in un’epoca in cui l’auto era un lusso riservato a pochi benestanti, aveva in mente un’auto destinata al popolo. Un’idea ambiziosa che all’inizio non fu accolta favorevolmente da tutti. Ma Porsche non si diede per vinto, si mise in proprio e grazie alla collaborazione con Zündapp, un produttore di motociclette, riuscì a costruire tre prototipi che però presentavano grossi problemi tecnici. Così Zündapp si ritirò dal progetto e venne sostituito dalla NSU, altra ditta costruttrice di motociclette. Il motore divenne più affidabile e l’ottimismo per la buona riuscita del progetto tornò a crescere, ma latitavano i finanziamenti per tagliare il traguardo. La svolta arrivò quando Porsche incontrò Adolf Hitler, convinto anch’esso che ci fosse la necessità di creare una macchina accessibile a tutti. 

 

VIAGGIO NELLA FABBRICA DELLA VOLKSWAGEN: GUARDA LO SPECIALE SU DISCOVERY+ 

 

Il Cancelliere del Reich pretendeva che Porsche realizzasse un’auto capace di percorrere 100 km/h in autostrada, di fare 7 km con un litro di benzina, di trasportare 2 adulti e 3 bambini e che costasse meno di 1.000 Reichsmark. Condizioni quasi impossibili, ma Porsche accettò la sfida e nel 1936 iniziarono i test dei primi prototipi. La nascita e la diffusione del Maggiolino furono però notevolmente rallentate dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Finita la guerra, Porsche pagò per i suoi rapporti con Hitler, subì vari processi ma alla fine fu prosciolto e nel 1950, ormai 75enne, aprì una nuova fabbrica a Stoccarda cominciando a produrre la Porsche come la conosciamo oggi. E il Maggiolino? A portare al successo quest’auto iconica e a raccogliere l’eredità di Porsche ci pensò Heinrich Nordhoff negli anni ’50 e ’60. Ci riuscì non solo in Germania ma anche in Irlanda (1950), in Sudafrica (1951), in Brasile (1953) e in Australia (1955). In Germania il Maggiolino diventò la macchina per eccellenza delle famiglie tedesche di ceto medio-basso e restò sulla cresta dell’onda fino alla fine degli anni ’70. La Volkswagen diede però nuovo impulso alla produzione grazie alle fabbriche aperte in Brasile e Messico, dove nel 2003 uscirà l’ultimo Maggiolino vecchio tipo. In totale ne stono stati prodotti 21,5 milioni di cui 15,8 milioni solo in Germania. E oggi, anche se non è più in vendita, il Maggiolino resta una macchina di culto.

 

ATTIVA ORA DISCOVERY+ 

 

***

Scopri discovery+, il servizio a pagamento che ti permette di guardare il meglio dei contenuti Discovery, in esclusiva e in anticipo rispetto alla TV. Con discovery+ avrai l’intero catalogo senza pubblicità, e potrai guardare i tuoi programmi preferiti dove vuoi e quando vuoi. Provalo subito! 

Metal Detective: guarda tutte le clip

I più visti su DMAX Discovery+