Primo SMS della storia: era il 3 dicembre 1992. Guarda su discovery+ "Il genio dell'invenzione"

Il primo SMS della storia fu inviato tra due dispositivi elettronici e fu opera dell'ingegnere Neil Papworth. Per l'occasione guarda su discovery+ "Il genio dell'invenzione".

Finito nel dimenticatoio, maltrattato, ma non ancora estinto. Parliamo dell’SMS, ovvero dello Short Message Service. Sono passati esattamente 28 anni da quando fu inviato il primo SMS della storia (era il 3 dicembre 1992) che recitava: “Merry Christmas”. Sì, un augurio di buon Natale. Un'invenzione che rivoluzionerà il mondo. In occasione di questa ricorrenza, guarda in esclusiva su discovery+ "Il genio dell'invenzione".

 

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La serie inizia con la storia del potere e con tre delle invenzioni più trasformative di tutti i tempi: il motore a vapore, il generatore elettrico e la turbina a vapore. Il secondo programma rivela l'affascinante catena di eventi che ha reso possibile il viaggio globale. Nell'episodio tre, il team esplora il modo in cui il telegrafo elettrico, il telefono e la comunicazione wireless abbiano trasformato il nostro modo di parlare. Infine, la serie esamina una caratteristica distintiva dei nostri tempi: la capacità di vedere e registrare eventi dal vivo in qualsiasi parte del mondo.

 

LA STORIA DEL PRIMO SMS

 

A inviare il primo SMS della storia, da un computer fisso a un telefono di un suo collega, è l’inventore Neil Papworth, che in quel momento non immagina neanche lontanamente il peso specifico che avrà quel suo gesto così semplice. "Nessuno aveva idea delle proporzioni che il fenomeno avrebbe avuto”, dirà tempo dopo Papworth. L’anno seguente arriva il primo SMS tra due telefoni mobili per merito dello stagista dell’azienda Nokia, il finlandese Riku Pihkonen. Se quindi oggi il principale mezzo di comunicazione è WhatsApp, il merito (o demerito, dipende dai punti di vista…) è del primo SMS e del suo inventore, l’inglese Neil Papworth, che nel 1992 è un ingegnere di test della Sema Gropu, società di servizi nel settore della tecnologia. 

 

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La rete GSM è la prima tecnologia usata al mondo per inviare SMS. Si tratta di una tecnologia che si serve di un algoritmo per la codifica delle trasmissioni digitali. Inizialmente gli SMS non possono essere lunghi più di 160 caratteri (e pensare che oggi ci arrivano vocali di 4 minuti…). Ma perché questo limite? Per capirlo serve un altro passo indietro, precisamente al 1985 quando l’ingegnere Fridhelm Hillebrand, responsabile dello sviluppo della rete GSM, svolge numerosi esperimenti per arrivare a stabilire una lunghezza limite dei messaggi di testo. Alla fine arriva alla conclusione che 160 caratteri sia la lunghezza media dei messaggi brevi e sufficiente per comunicare qualcosa. Pensato inizialmente come servizio di cercapersone, gli SMS ottengono un successo impressionante alla fine degli anni ’90, quando sempre più giovani entrano in possesso di un telefonino.

 

I vantaggi dell’SMS sono i costi, nettamente inferiori rispetto a una chiamata, e la possibilità di leggerli in qualsiasi momento. Il sorpasso degli SMS ai danni delle chiamate vocali si registra nel 2007, prima dell’arrivo di un’altra doppia rivoluzione: la messaggistica istantanea e i social network. Gli SMS però resistono e non possono considerarsi morti perché al mondo esistono ancora vastissime aree con scarsa connessione e circa la metà dei possessori di cellulare non naviga su internet ma continua a utilizzare il telefonino come alla fine degli anni ’90. In alcuni paesi poi, grazie a piani tariffari che prevedono SMS illimitati, lo Short Message Service è ancora più usato di WhatsApp. Insomma, l’SMS ha compiuto 28 anni e non è detto che non riesca a festeggiarne altrettanti.

 

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