Tsunami Sud-Est asiatico

Il Sud-est asiatico devastato da uno tsunami: accadeva nel 2004

In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sugli tsunami, che ricorre ogni anno il 5 novembre, ricordiamo quanto successo nel Sud-est asiatico il 26 dicembre 2004.

Il 5 novembre 2004 è la Giornata mondiale della consapevolezza sugli tsunami, ricorrenza ideata dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri (UNISDR). Il giorno scelto non è casuale, tutt’altro. Il 5 novembre 1854 il Giappone fu infatti messo in ginocchio da una potentissima scossa di terremoto seguita da uno tsunami, termine giapponese che in italiano può essere tradotto con maremoto. In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sugli tsunami, noi raccontiamo quanto successo nel Sud-est asiatico il 26 dicembre 2004, quando uno tsunami uccise più di 230mila persone: gli esperti e i sismologi spiegano la più grande catastrofe naturale della storia moderna nello speciale che potete guardare qui sotto o senza pubblicità attivando discovery+.

 

GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SUGLI TSUNAMI: GUARDA QUI SOTTO LA PUNTATA “TSUNAMI” DI INGEGNERIA FUORI CONTROLLO  

 

È il 24 dicembre 2004, siamo in Asia sud-orientale. Sono oltre 2 milioni i turisti venuti da ogni parte del mondo per festeggiare il Natale al caldo sulle paradisiache spiagge dello Sri-Lanka e della Thailandia. Gli abitanti sono invece circa 12 milioni. Tutto sembra tranquillo, ma a 30 km di profondità si sta preparando la più grande catastrofe della storia contemporanea. Sì, perché oltre a essere un paradiso terreste questa è anche una zona altamente sismica seppur non si registra un terremoto significativo da 97 anni. Qui si incontrano due placche tettoniche in perpetuo movimento: quella indoaustraliana e quella euroasiatica. Siamo quindi in presenza di una zona chiamata di subduzione o faglia reputata tra le più pericolose dell’intero pianeta.

 

ATTIVA ORA DISCOVERY+ E GUARDA IL MEGLIO DI DMAX 

 

A Sumatra la terra non trema da molto tempo. Tradotto: c’è un’impressionante quantità di energia pronta a essere sprigionata. Gli scienziati ipotizzano che da queste parti il prossimo terremoto sarà devastante. Tuttavia non possono sapere quando avverrà. Il 26 dicembre 2004, alle 7.58 di mattina, accade l’irreparabile. A 30 km di profondità la placca euroasiatica, compressa da quasi 100 anni, recupera la sua forma originaria provocando un sollevamento di 8 metri del fondo marino e liberando una quantità di energie equiparabile a 23mila bombe atomiche. Un’energia che si propaga per oltre 1500 km e che finisce per interessare l’intera faglia. La città più vicina all’epicentro è Banda Aceh che si trova a 260 km. È qui che si registra un sisma di magnitudo 9,3 sulla scala Richter lungo 8 minuti. Dodici minuti dopo trema anche l’isola di Koh Phi Phi Don in Thailandia. 

 

INGEGNERIA FUORI CONTROLLO: GUARDA QUI SOTTO TUTTE LE PUNTATE 

 

Alle 8.15 la terra sembra essersi calmata e si iniziano a cercare vittime e feriti. Chi è sopravvissuto al terremoto pensa di essersi salvato e chi si trova in zone non colpite dal sisma continua serenamente la sua vacanza. Intanto a 10mila km di distanza, alle Hawaii nell’Oceano Pacifico, gli scienziati del centro allerta tsunami vedono improvvisamente impazzire i sismografi ma l’informazione non viene incredibilmente trasmessa. Il motivo? L’assenza di interlocutori nell’area dell’Oceano Indiano e di un sistema capace di intervenire e attuare i protocolli di emergenza. Da qui il disastro provocato da un tsunami definito “globale” perché tutti gli oceani ne vengono interessati facendo parte di un sistema unico. Alle 8.38, 40 minuti dopo il sisma, in tutto il Sud-est asiatico si assiste allo stesso scenario. Inizia tutto con il mare che si ritira e con migliaia di turisti curiosi che camminano sull’immenso bagnasciuga creaotosi all’improvviso. C’è chi filma, chi scatta foto e chi raccoglie i pesci rimasti sulla secca. Ma il mare si sta ritirando perché a largo si sta preparando una gigantesca onda anomala che viaggia alla velocità di un aereo: oltre 800 km/h. Per molti è già troppo tardi per mettersi in salvo. Per ripercorrere interamente quel drammatico giorno guarda qui sotto la puntata di "Ingegneria fuori controllo" dal titolo "Tsunami" oppure attiva discovery+ per vederla senza pubblicità.

 

*** 

Scopri discovery+, il servizio a pagamento che ti permette di guardare il meglio dei contenuti Discovery, in esclusiva e in anticipo rispetto alla TV. Con discovery+ avrai l’intero catalogo senza pubblicità, e potrai guardare i tuoi programmi preferiti dove vuoi e quando vuoi. Provalo subito!

Ingegneria fuori controllo: guarda tutti gli episodi

I più visti su DMAX Discovery+