Il 16 dicembre 1631 l'eruzione del Vesuvio che fece una strage

Il 16 dicembre 1631 il Vesuvio eruttò e in 17 giorni si riversarono sulle zone circostanti circa cento milioni di metri cubi di lava. Morirono più di 4mila persone e oltre 6mila animali d'allevamento.

Un'autentica strage. All'alba del 16 dicembre 1631 iniziò una delle eruzioni più spaventose del Vesuvio che provocò la morte di 4mila persone e oltre 6mila animali d'allevamento. Gli abitanti udirono prima una tremenda esplosione e poi videro una gigantesca nuvola. Successivamente la colonna eruttiva invase il cielo raggiungendo un'altezza di circa 13 km. Le avvisaglie di un fenomeno tanto imponente c'erano state nei mesi precedenti, quando il monte Vesuvio era ancora ricoperto da una fittissima vegetazione persino all’interno del cratere. L'altezza del Gran Cono era di 1187 metri, con un diametro del cratere di 480m e una profondità di circa 250m. Già a giugno del 1631 si iniziarono ad avvertire piccole scosse sismiche e aumentò anche sensibilmente l'attività fumarolica, soprattutto sul lato nord del cono. La fase pre-eruttiva prese il via a dicembre, accompagnata da terremoti e dal sollevamento del fondo craterico. 

 

LA FURIA DEI VULCANI: GUARDALO SENZA PUBBLICITÀ SU DMAX 

 

Il 15 dicembre 1631 iniziò a tremare anche Napoli. E il 16 l'area vesuviana fu investita da una terribile eruzione il cui boato fu avvertito anche in Abruzzo, nelle Marche, in Umbria, in Calabria e in Puglia. Dopo che il cielo fu oscurato da una gigantesca nuvola di materiali, iniziò la ricaduta di ceneri ed enormi blocchi di roccia anche a diversi chilometri di distanza. Il 17 dicembre, durante la mattina, ci fu un violentissimo terremoto e collassò il cratere centrale. Fu allora il momento delle colate piroclastiche lungo le pendici del vulcano che distrussero la vegetazione e provocarono migliaia di vittime tra la popolazione e il bestiame. Tra i comuni maggiormente colpiti ci furono Boscoreale, Torre del Greco e San Sebastiano al Vesuvio. Zone che furono messe a durissima prova anche dalle piogge torrenziali generate dal vapore acqueo immesso in atmosfera. In pochi minuti l'area vesuviana fu ricoperta da fiumi di fango creatisi con il materiale piroclastico presente sul monte Somma e sul Cono del Vesuvio. L'eruzione sarà poi immortalata in tantissime opere d'arte dell'epoca, a testimonianza di quanto quell'evento naturale lasciò un segno profondissimo sul territorio. 

 

DESTINAZIONE VULCANO: SOLO SU DPLAY PLUS 

 

***

 

Scopri Dplay Plus, il servizio a pagamento di Dplay che ti permette di guardare il meglio dei contenuti Discovery, in esclusiva e in anticipo rispetto alla TV. Con Dplay Plus avrai l’intero catalogo senza pubblicità, e potrai guardare i tuoi programmi preferiti dove vuoi e quando vuoi. Provalo subito!