Il 27 novembre 2001 la strage di via Ventotene a Roma in cui morirono 8 persone

Sono passati 19 anni dall'esplosione che mise in ginocchio il quartiere romano di Valmelaina provocando la morte di 8 persone tra cui 4 Vigili del Fuoco.

Danilo Di Veglia, 39 anni: caposquadra. Fabio Di Lorenzo, 37 anni: autista. Sirio Corona, 27 anni: vigile ausiliario al suo secondo giorno di lavoro al distaccamento Nomentano. Alessandro Manuelli, 37 anni: addetto al mezzo. Sono i nomi dei quattro Vigili del Fuoco che il 27 novembre 2001 persero la vita a Roma in quella che è passata alla storia come la strage di via Ventotene. In totale morirono 8 persone. A distanza di 19 anni da quella tragedia, che andremo a ripercorrere, rendiamo omaggio alla figura del vigile del fuoco grazie a "112: Fire Squad", una serie in cui potrete seguire il corpo dei pompieri di tre diverse città tedesche: grazie ad un accesso esclusivo e alle bodycam, avrete un punto di vista inedito che vi mostrerà come affrontino ogni giorno le emergenze e rischino costantemente di perdere la propria vita. 

 

112: Fire Squad. Essere un vigile del fuoco significa rischiare la propria vita ogni giorno... 

 

LA STRAGE DI VIA VENTOTENE: SONO PASSATI 19 ANNI

 

Sono le 9.20 del 27 novembre 2001 quando la squadra 6/A dei Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano arriva in via Ventotene. C’è un odore di gas fortissimo proveniente da un palazzo situato al civico 32, proprio dietro il mercato di Valmelaina. I tecnici sono venuti a fare un controllo di recente e hanno fatto sapere che quell’odore fortissimo che ha messo tutti in allerta potrebbe provenire dal serbatoio di una macchina alimentata a GPL. In realtà c’è una grande perdita di gas da un tubo posizionato sotto un negozio. I pompieri fanno subito una verifica per capire la natura della fuga di gas, ma alle 9.27 accade l’irreparabile. Una tremenda esplosione uccide sul colpo il caposquadra Danilo Di Veglia, Sirio Corona e Fabio Di Lorenzo. Un quarto Vigile del Fuoco, Alessandro Manuelli, viene trasportato d’urgenza in ospedale dove morirà il 2 dicembre successivo. 

 

Perdono la vita anche altre 4 persone: Maria Grosso, 45 anni, e la figlia Fabiana Perrone, studentessa di 22 anni; Elena Proietti di 81 anni e Michela Camillo, studentessa italo-scozzese di 25 anni arrivata da poco nel Belpaese. È una tragedia immane. Il bilancio parla anche di 4 feriti gravi, 15 lievi e 25 persone medicate sul posto. I danni provocati dall’esplosione rendono l’idea di quanto sia stata devastante: sembra uno scenario di guerra. I primi piani dei palazzi dal civico 20 al 36 sono letteralmente sventrati. Ci sono auto distrutte volate per decine di metri e interi solai svuotati. Circa 750 persone sono costrette a lasciare le loro abitazioni, molte di queste vengono ospitate dalla parrocchia del Cristo Redentore. Altre alloggeranno negli alberghi della zona. Da allora ogni anno si ricordano le vittime di questa tragedia e si rende omaggio a quegli eroici quattro Vigili del Fuoco a cui è stata riconosciuta la medaglia d’oro al valore civile alla memoria. In via Ventotene è spuntata anche una piccola statua che raffigura un pompiere intento a trarre in salvo un bambino. 

 

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