Sei Nazioni, il ct Smith dopo Italia-Galles 7-48: "La squadra fa tanti sacrifici"

Il ct prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, vedendo comunque una crescita della sua squadra, ma è consapevole che è veramente troppo poco considerando le tante sconfitte e lo scarto accumulato con le potenze europee. Franco Smith a stento trattiene le lacrime nel commentare il ko col Galles.

di Luca Stamerra da Eurosport 

 

È distrutto Franco Smith quando si presenta in conferenza stampa per commentare il ko dell'Olimpico per 48-7 contro il Galles. Ennesima sconfitta per l'Italruby ed ennesima brutta prestazione vien da dire, visto che sono in pochi a salvarsi. Il ct prova a salvare il salvabile, anche se è a conoscenza delle problematiche del suo gruppo. Un gruppo ancora privo di esperienza e che in classifica resta in ultima posizione solitaria con 0 punti. Come ripartire?

 

 

"FACCIAMO TANTI SACRIFICI E STIAMO PAGANDO DURO"

 

"Sono una persona di cuore, do tutto ogni volta, sono umano. Facciamo tanti sacrifici e stiamo lavorando molto duro. Mi spiace per i ragazzi, ci mettono sempre cuore e sudore, e vengono sempre criticati. Nello staff tecnico ci sono uomini come De Carli e Troncon, anche loro hanno fatto questo tipo di percorso, che non è una novità per l'Italia. Il mio impegno non cambia, sono pronto e carico per affrontare la prossima gara nel miglior modo possibile".

 

"PAGATO I DUE GIALLI"

 

"Siamo tutti delusi, non posso nasconderlo. È difficile dire se oggi è stata la nostra peggiore performance, di certo le aspettative attorno alla squadra erano cresciute. Abbiamo finito lottando e placcando, in certi periodi della partita questi ragazzi, che lavorano per rendervi orgogliosi, hanno giocato molto bene. Anche dentro il nostro percorso di crescita questa sconfitta pesa. C'è tanto lavoro duro da fare. Fisicamente siamo migliorati e con il Galles abbiamo pagato a caro prezzo i due cartellini gialli, subendo cinque mete in 14 minuti".

 

"L'ITALIA DEVE FARE IL SUO PERCORSO"

 

"Non è una questione di poca concentrazione, l'errore viene perché i ragazzi vogliono fare troppo ed essere precisi. Un atleta può sbagliare così come si può saltare un semaforo, ma non c'era nemmeno uno che oggi volesse commettere un errore. Purtroppo non siamo ancora al livello che volevamo essere. La mischia è andata bene, anche se non riusciamo a segnare con la maul. A metà tempo ai ragazzi ho detto che dovevamo lavorare collettivamente, non individualmente. Anche sul Galles, qualche mese fa, c'era qualche dubbio sulle loro prestazioni, ma sono stati uniti e hanno continuato a lavorare. Se oggi vediamo solo il punteggio allora sono distrutto e frustrato, però ricordiamo che a noi mancano ancora anni di esperienza e alcuni giocatori hanno già fatto una grande crescita. Non posso dare soluzioni adesso, l'Italia deve fare il suo percorso".

 

COME SI RIPARTE? CE LO DICE BIGI

 

"Il gruppo ha un'integrità importante e sta ai giocatori più esperti farlo sentire ancora più unito. Non è nascondersi dietro un'ovvietà. Ci ritroveremo come gruppo ancora una volta per riguardare questa partita e preparare una settimana di Sei Nazioni per avere un'altra opportunità. La squadra ha osato molto, cercando di imporre il proprio gioco, ed ha preso dei rischi, perdendo anche palloni importanti. In attacco però abbiamo creato senza concretizzare, come successo in altre occasioni. Non siamo stati consistenti in tutti gli 80 minuti e squadre come il Galles riescono a punire la mancanza di concentrazione. Però non siamo stati spenti".

 

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